Alcuni mezzi di informazione schierati contro il regime, tra cui la testata britannica The Guardian, l’emittente radiofonica statunitense National Public Radio, le reti televisivi BBC, France 24 TV e Al-Jazeera e molti altri media sono stati nei giorni scorsi nel mirino di hacker della sedicente organizzazione Syrian Electronic Army (SEA). Questi cyber-terroristi hanno condotto gli attacchi con l’intenzione di creare confusione e di aumentare il supporto dell’opinione pubblica internazionale nei confronti di Bashar al-Assad.
Un attacco condotto la scorsa settimana dal SEA aveva avuto come obiettivo Twitter: dopo essere riusciti a far breccia nella piattaforma, gli hacker avevano lanciato un falso tweet che annunciava la morte del presidente USA Barack Obama a causa dell’esplosione di una bomba. Immediatamente, il Dow Jones aveva perso 143 punti prima che la notizia fosse smentita.
Altri tweet come “Lunga vita alla Siria” e “Il Syrian Electronic Army è stato qui” sono inoltre stati fatti circolare su Twitter allo scopo di pubblicizzare il movimento.
Attacco di hacker pro-Assad contro i media occidentali (parte 2)
